Il Lago di Garda, autentico gioiello naturale incastonato tra le montagne del nord Italia, è celebre per la bellezza dei panorami che lo contornano e quella sua incomparabile suggestività.
Tra le sue acque si nascondono cinque incantevoli isole che aggiungono un ulteriore tocco a questo paesaggio da sogno.
Le 5 isole del Lago di Garda:
Isola del Sogno
L’Isola del Sogno prende il suo nome dalla vicina Val di Sogno, nei pressi di Malcesine, sulla sponda veronese del Lago di Garda.
Durante certi periodi dell’anno, quando il livello del lago si abbassa facendo emergere le secche, è possibile raggiungerla a piedi: si trova a soli 20 metri dalla costa.
Indubbiamente questo accesso, insolito quanto temporaneo, aggiunge una nota di avventura all’esplorazione dell’isola.
Quello che però rende davvero unica l’Isola del Sogno è, come spesso accade, ciò che sta sotto la superficie: per gli appassionati sub è celebre per il relitto che giace a circa 40 metri di profondità. Affondato nel 1987 e lungo circa 16 metri, offre un’emozionante opportunità di esplorazione subacquea.
Ci sono due modi per raggiungere il relitto: Il primo seguendo la catena a cui è ancorato. Questo percorso offre un’esperienza avventurosa riservata ai subacquei più esperti, che possono ammirare i dettagli del relitto e lasciarsi affascinare dalla vita marina che lo circonda.
Il secondo modo consiste nel fare riferimento alla cima guida del parabordo. Questa opzione è accessibile anche ai subacquei meno esperti, consentendo loro di seguire un percorso più diretto verso il relitto.
Isola dell’Olivo
Situata lungo il percorso verso Malcesine, sulla sponda veronese, l’Isola dell’Olivo emerge come un punto di riferimento iconico durante la celebre regata velica “Centomiglia” sul Lago di Garda.
I lisci scogli dell’Isola offrono angoli di pace dove distendersi al sole, immergendosi completamente nella bellezza di un paesaggio a dir poco ameno.
Anche in questo caso, come per l’Isola del Sogno, il fondale offre un tesoro nascosto amato dai sub di tutto il mondo: a circa 13 metri di profondità si può esplorare una piccola grotta, ricca di piante e fauna lacustre. La grotta si estende in profondità fino a 30 metri, offrendo agli esploratori la possibilità di scoprire le meraviglie nascoste nelle profondità del lago.
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Isola del Garda
Vicino a San Felice del Benaco, sulla sponda bresciana del Lago, sorge l’Isola del Garda, la più grande delle cinque isole del lago, da cui trae il suo nome.
Conosciuta anche come Isola Borghese, è di proprietà privata accessibile solo su prenotazione e accompagnati da una guida autorizzata.
In passato fu rifugio per quei pirati che saccheggiavano le imbarcazioni sul lago, mentre successivamente divenne un polo religioso, ospitando un monastero francescano fondato dallo stesso San Francesco d’Assisi e da San Bernardino da Siena. Tuttavia, l’arrivo di Napoleone Bonaparte segnò la fine del periodo monastico.
Oggi l’isola è la dimora della famiglia dei Conti Cavazza di Bologna.
Al centro dell’isola sorge una magnifica villa in stile neogotico-veneziano, costruita verso la fine del XIX secolo e circondata da giardini lussureggianti con un’ampia varietà di piante locali, esotiche e rare.
Le visite guidate dell’Isola del Garda offrono un’esperienza completa, che non solo permette di esplorarne la bellezza naturale, ma anche di immergersi nella sua ricca cultura: le opere ad acquerello di Pierangelo Capretti, che ritraggono il parco e la villa, arricchiscono le sale aperte al pubblico, offrendo uno sguardo privilegiato sulla storia e sull’arte dell’isola.
Inoltre, un ricco calendario culturale propone una serie di appuntamenti musicali che si svolgono nel giardino, offrendo ai visitatori l’opportunità di godere di spettacoli in un contesto straordinario.
Isola di San Biagio
Lungo la sponda bresciana del Lago di Garda, nelle vicinanze di Manerba del Garda si erge l’Isola di San Biagio, conosciuta anche come Isola dei Conigli.
Questo paradiso naturale, di proprietà privata ma accessibile a pagamento, è un luogo unico che offre una combinazione perfetta di relax e avventure subacquee.
Una delle caratteristiche distintive dell’Isola di San Biagio è la sua atmosfera rilassata e accogliente. Qui, i visitatori possono godersi il sole sulle sdraio noleggiabili, mentre si rifocillano con una bibita fresca al bar dell’isola.
Ciò che però rende veramente speciale questo luogo sono, non a caso, i suoi “abitanti pelosi”: numerosi conigli che vagano liberamente sull’isola e che ormai sono parte integrante della sua identità. Abituati alla presenza umana, questi simpatici animali aggiungono un tocco di dolcezza alla visita.
Un’altra peculiarità dell’Isola di San Biagio è la sua accessibilità: durante i periodi in cui il livello dell’acqua è particolarmente basso è infatti possibile raggiungere l’isola a piedi attraverso una striscia di fondale che la collega alla terraferma. In alternativa è disponibile un servizio di taxi-boat a pagamento per coloro che preferiscono raggiungerla via acqua.
Il mondo sommerso dell’isola attira gli amanti dell’immersione subacquea: lo Scoglio dell’Altare, uno dei siti di immersione più rinomati del Lago di Garda, offre un’esperienza straordinaria. La parete scende fino alla profondità di 150 metri, offrendo agli avventurieri la possibilità di scoprire il vasto mondo della fauna acquatica locale come il persico reale, lucci, tinche, anguille e alborelle.
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Isola di Trimelone
Di fronte alla riva di Assenza di Brenzone sul Garda, in Veneto, sorge l’Isola di Trimelone, un luogo che cela una storia travagliata, intrecciata con gli eventi tumultuosi del ventesimo secolo italiano.
Apparentemente insignificante, questa piccola isola è stata testimone di momenti cruciali della storia italiana, dalle due Guerre Mondiali agli Anni di Piombo.
Prima della “Grande Guerra”, l’Isola di Trimelone era un avamposto bellico strategico, posizionato lungo il confine con l’Impero Austro-Ungarico, che si estendeva fino a Navene.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’isola e le acque circostanti furono trasformate in una discarica di guerra, con i soldati della Wehrmacht, reparti italiani ed americani che riversavano armi ed esplosivi nell’area tra Malcesine e Riva.
Tuttavia, la vera tragedia la colpì nel 1954, quando uno scoppio accidentale, provocò la distruzione di metà dell’isola e un incendio che durò ben tre giorni.
In tempi più recenti sono stati rimossi oltre 25.000 ordigni, contribuendo così a rendere l’area più sicura per le generazioni future.
Oggi, l’Isola di Trimelone è un’oasi di pace e tranquillità per flora e fauna locale che vive e nidifica indisturbata.
Nonostante la sua bellezza naturale, l’Isola di Trimelone rimane un luogo potenzialmente pericoloso, pertanto vige il divieto assoluto di sbarco, attracco, pesca e avvicinamento, a causa della presenza ancora significativa di materiale bellico.
Dunque, il miglior modo di ammirare l’Isola resta a bordo di un’imbarcazione a vela in modo da avvicinarsi quel tanto che basta per osservare in sicurezza lo spettacolo di quest’ isola selvaggia e misteriosa.